Aida - Arena di Verona 2019

 

“Maria José Siri salva la serata
La Siri ha mostrato puntigliosa preparazione unita e sicurezza vocale drammatica e scenica
Salvatrice della patria in tutto e per tutto (nonché provvidenziale per chi, trovandosi a condividere il palco con lei, abbia un improvviso vuoto di memoria causato dalla stanchezza), Maria José Siri ha dimostrato per l’ennesima volta che a chiamarla per Aida si cade sempre in piedi, sia per la puntigliosa preparazione professionale, sia per la sicurezza vocale, drammatica e interpretativa con cui rende ogni volta il personaggio, portato in scena oltre un centinaio di volte”
Angela Bosetto, L'Arena

“Maria Josè Siri che, con la consueta professionalità, portava a casa la partita. La sua principessa etiope, opportunamente "colorata", si poneva dunque al di là di ogni barriera ideologica, manifestando un temperamento fiero ed altero che mal tollera la schiavitù che è costretta a subire: ella trova la sua realizzazione in un amore libero da qualsiasi vincolo.La vocalità supportava l'interpretazione con intelligenza e giungeva a sfumarsi attraverso un'attenzione a fraseggio ed accento sempre attenta ed assai ben maturata.”
Silvia Campana, OperaClick

“Maria José Siri ha anticipato la sua presenza in Arena nel ruolo di Aida, sostituendo l’indisposta (e polemizzante) Tamara Wilson. Siri, grande interprete e grande intelligenza scenica, ha portato a termine una prova ineccepibile: ha padroneggiato i registri con fluidità e tinte smaltate sia negli acuti luminosi che nelle soavi mezze voci, con dinamiche d’ampio respiro”
Maria Luisa Abate, De Artes

“Maria José Siri è Aida di lunga esperienza, capace di gestire le difficoltà del ruolo con lodevole sicurezza tecnica. La sua Aida è un’eroina fragile e estremamente lirica.”
Francesco Lodola, Ieri oggi domani opera

“A contendersi il suo amore, due leonesse (anzi due Sekhmet, se dovessimo appellarci all’antico pantheon del Nilo) del palcoscenico come Maria José Siri (Aida) e Violeta Urmana (Amneris), pronte a sfoderare gli artigli dietro l’aura di una garbata conversazione senza mai cedere al bamboleggiamento. Forte di oltre cento recite nel ruolo della principessa etiope, la Siri restituisce un’eroina volitiva e sfaccettata, sorretta da una linea di canto partecipe ed elegante.”
Nicola Barsanti, Gli Amici della Musica