Madama Butterfly, Macerata Opera Festival, luglio 2017

 

“Ovazioni a Maria José Siri...”
“Lunghissimi applausi per la prima della Madama Butterfly di Puccini allo Sferisterio di Macerata, con con ovazioni e battimani anche a scena aperta per Maria José Siri, protagonista indiscussa della serata, che nel ruolo di Cio-Cio-San ha replicato il successo ottenuto all'inaugurazione della stagione scaligera lo scorso dicembre.”
Ansa.it

“Il cast ... ruota attorno a Maria José Siri, la stessa Cio-Cio-San della prima scaligera, la cui autorevolezza in questa parte è ormai fuori discussione.”
Enrico Girardi, Il Corriere della Sera

“Una Butterfly emozionante, Siri superlativa”
Le coordinate del successo attinenti al canto vedono in prima fila, com'era scontato, la bellissima prova di Maria José Siri quale Cio-Cio-San/Butterfly, resa dall'artista con spontanea e intelligente misura interpretativa, con note di vibrante intensità atte a stimolare una partecipazione intensa.”
Fabio Brisighelli, Il Corriere Adriatico

“Se l'anno scorso meritava l'inaugurazione la Norma con Maria José Siri, quest'anno avrebbe meritato l'inaugurazione la Madama Butterfly di Maria José Siri. Emozione, poesia, Giappone e soprattutto grandi voci: finalmente il viaggio del Mof è penetrato nelle pieghe più intime del lontano Oriente. La soprano uruguaiana non canta semplicemente Cio-Cio-San, è la quindicenne Cio-Cio-San, ingenua, illusa e innamorata, delicata e fragile come una farfalla. Affiancata da un cast di ottimo livello, la Siri, già acclamata protagonista lo scorso dicembre alla prima della Scala nello stesso ruolo col Maestro Chailly, tratteggia una superlativa Butterfly, dando voce e corpo, anche attraverso una recitazione magistrale, a ogni singola sfumatura dell'anima.”
Maria Stefana Gelsomini, Cronache Maceratesi

“Per quanto riguarda il lato artistico, il debutto maceratese della «Madama Butterfly coprodotta con il Teatro Massimo di Palermo, dove era già andata in scena nel settembre scorso, è stato dominato dalla regale voce della soprano uruguaiana Maria José Siri, applauditissima dal pubblico come era già accaduto dodici mesi fa per «Norma».”
Pierfrancesco Giannangeli, Il Resto del Carlino

"Lo spettacolo nel complesso più riuscito della stagione è stata la Madama Butterfly con cui Maria José Siri, dopo il successo ottenuto alla Scala nella versione 1904, affrontava per la prima volta la versione definitiva dell’opera... . ... una performance notevole e salutata da caldi applausi."
Gabriele Cesaretti, Musica

“Cast dominato dalla coinvolgente Cio-Cio-San di Maria Josè Siri, al debutto nella versione “tradizionale” dopo la serie di recite scaligere nella versione della prima assoluta. La Siri è apparsa molto più sciolta e tranquilla rispetto allo scorso 7 dicembre, gettandosi nel ruolo di Butterfly con una passionalità e un trasporto che si sono accompagnati a una presenza scenica di grande impatto: culmine lo splendido finale, dove sale sul palco davanti al proiettore acceso per compiere una danza rituale con il coltello davanti a Suzuki ed altre geishe, e solo sull’ultimissimo accordo compie un gesto rapidissimo per recidersi la carotide.
É una donna fin dall’esordio, la Butterfly del soprano uruguayano, che compie la sua parabola non come fanciulla sedotta e abbandonata ma come moglie tradita, in virtù di una voce omogenea e di buon volume che si piega benissimo ai ripiegamenti amorosi e dolorosi che segnano il cammino della tormentata geisha (giusto un po’ di durezza avvertibile nel re bemolle d’ingresso, tenuto comunque con sicurezza, e nel finale di un Bel dì vedremo). Di rilievo il Tu Tu Piccolo iddio, dove la forza dell’accento e l’ampiezza della cavata hanno raggiunto il loro acme.
Domenico Ciccone, Operaclick

“Maria José Siri, come Cio-Cio-San, vi si è eretta a regina dell’intero festival: suo di gran lunga il canto più duttile, sfumato, smaltato, vibrante, risonante, in grado di restituire con l’impegno gestuale un personaggio tutto dignità e foriero di commozione.”
Francesco Lora, L'ape musicale

“La grande prova di Maria Josè Siri nei panni di Madama Butterfly ha illuminato la seconda serata del Macerata Opera Festival...”
Sandro Petrone, Picchio News

“Perfette quindi sono state Maria Josè Siri (Cio Cio San) e Manuela Custer (Suzuki); reggono con grandissima passione e professionalità la difficile scrittura pucciniana. La Siri ha nell'anima ciò che canta e lo fa arrivare come poche, creando quindi una perfetta coesione fra l'idea pucciniana e la svelata passione vitale. Non è da meno la Custer che regge il suo personaggio molto difficile da rendere”
Marco Ranaldo, Sipario.it

“Nel ruolo eponimo il soprano uruguaiano Maria José Siri che, entrando a pieno agio nella mentalità e nelle intenzioni del compositore, ha dato vita a Cio Cio San, la giovane bambina innamorata, con naturalezza e spontaneità; molto delicata, ma non anonima nel suo ingresso, ha saputo ben dosare le sue risorse di bel fraseggio, sentite dinamiche e grande pathos emotivo; la delusione d’amore parte già dalla prima aria del secondo atto, Un bel dì vedremo, per poi incrementarsi in una vis drammatica in crescendo fino al drammatico Tu, Tu, Tu piccolo Iddio; ebbene la voce salda sicura e con intenzioni sempre determinate ha trovato gli approppriati (sic) accenti e le giuste dinamiche per una interpretazione di grande maturità.
Simone Tomei, Gli amici della musica