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Manon Lescaut, Teatro San Carlo di Napoli, 6/2017

 

“ Con Oren, trascinatore dell’orchestra e adorato dal pubblico, mattatore della recita di debutto è stato il soprano Maria José Siri, attualmente tra le migliori interpreti pucciniane, nel ruolo di una Manon che ha evocato nell’animo della cantante, ricordi di un passato neanche troppo remoto, di emigrazioni tragicamente conclusesi. «I miei avi sono emigrati dall’Italia in Uruguay . Provo dolore nel raccontarlo, ma durante quella traversata, salpata da Napoli, la giovane moglie del mio bisnonno trovò sepoltura nell’Oceano» C’è sempre grande pathos nel canto di Maria José Siri, ma la musica non viene mai tradita, né la cantante si abbandona ad arbitri di sorta; si ascolta un fraseggio quale Puccini richiedeva ai grandi interpreti del suoi tempo.”
Dario Ascoli, Corriere del Mezzogiorno

“Nel cast, molto equilibrato, brilla la stella di Maria José Siri, che nella prima parte dell'opera (il secondo atto) sfodera una vocalità non priva di accenti eleganti prima di liberare, specialmente nel finale, una carica espressiva a tratti persino travolgente.”
Stefano Valanzuolo, Il Mattino 

“Di un cast equilibrato riferiamo di Maria José Siri che, nel ruolo del titolo, ha messo in mostra la consueta potenza vocale, che non sacrifica le sfumature espressive del suo personaggio.”
Sandro Compagnone, La Repubblica 

Il soprano (…) ha grandi mezzi, sapienza espressiva per il repertorio lirico che tende al tragico (...)”
Massimo Lo Iacono, Roma

“Nel ruolo del titolo Maria José Siri (...) si è confermata soprano dai mezzi notevolissimi. Il volume della sua voce non sacrifica mai le sfumature espressive, e il suo personaggio ne esce delineato con pertinenza narrativa: il timbro, mano a mano che la vicenda si incupisce, acquista colori bruniti di grande suggestione.”
Sandro Compagnone, l'Opera

“Il soprano uruguaiano Maria José siri brilla a Napoli” (titolo)
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