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Il trovatore, Wiener Staatsoper, settembre 2017

 

Anche Maria José Siri è versatile. Il soprano uruguaiano era Tosca l'ultima volta che ha cantato alla Staatsoper. All'inaugurazione della stagione della Scala l'anno scorso (e presto a Vienna), ha cantato Butterfly: per cui possiede bastanti riserve di energia per i molti passaggi in cui Verdi spinge la sua Leonora oltre alle esigenze del belcanto verso regioni più drammatiche. È inoltre capace di controllare la sua voce in maniera disciplinata. ... tutte le sue arie son risultate squisite – e nel Miserere come anche nella scena finale – e non solo ove si consideri la stupida mancanza di comprensione da parte del suo amante - Siri trova un'intensità emotiva straordinaria.”
Wilhelm Sinkovicz, Die Presse

“E Leonora? Maria José Siri non ha affatto dato l'impressione di star sostituendo qualcuno all'ultimo momento. Era così sicura da non dover temere il confronto con i grandi nomi. Ha cantato e recitato in modo duttile e espressivo che sarebbe concepibile che si potrebbe dimenticare di accendere i sottotitoli durante l'ascolto.”
Daniel Ender, Der Standard

“Al posto dell'indisposta Netrebko Maria José Siri ha cantato Leonora: voce coltivata, con un bel fraseggio, sicurezza nell'intonazione e molto commovente. È tutt'altro che una seconda scelta.”
Kurier