Biografia

Combinando una “vocalità d’acciaio con lirismo e pathos” (The Financial Times), “capace di un totale abbandono” e potendo vantare “acuti brillanti” (Neue Zürcher Zeitung), Maria José Siri è fra i maggiori soprani odierni in un repertorio che comprende molte eroine operistiche del diciannovesimo e del ventesimo secolo cui ha dato vita in teatri e festival quali il Teatro alla Scala, Gran Teatre del Liceu, New National Opera Tokyo, Teatro Colón, Semperoper di Dresda, Deutsche Oper di Berlino, Staatsoper di Vienna, Staatsoper di Berlino, Monaco di Baviera, Amburgo e il Festival dell’Arena di Verona.

Più di recente, Maria José Siri ha suscitato entusiasmo all'Opera di Liegi nei panni di Leonora di Vargas in un nuovo allestimento de La forza del destino, all'Arena di Verona nel ruolo del titolo di Aida, nel Gala Domingo Opera Night e nel suo debutto nei panni di Santuzza in Cavalleria rusticana. Nel 2021 è anche stata protagonista di Adriana Lecouvreur al Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniel Harding, dimostrando “di esser interprete di massima referenza, e non solo per la rigogliosa vocalità ma anche per un’emissione che ricorda idealmente il suono pieno e rotondo di una Tebaldi” (Opera Áctual).  Interpretando lo stesso ruolo agli inizi di quest’anno all’Opera de las Palmas, ha fatto storia come prima cantante donna a concedere il bis di un’aria (“Io son l’umile ancella”) nella ricca storia di questo teatro. 
 
Maria José Siri è assurta a fama internazionale allorché riscosse un vero trionfo in occasione dell’inaugurazione della stagione 2016/17 del Teatro alla Scala, debuttando nel ruolo di Madama Butterfly diretta da Riccardo Chailly. Altri personaggi pucciniani nel suo repertorio includono i titoli eponimi di Manon Lescaut, Tosca e Suor Angelica; Giorgetta ne Il tabarro e Anna ne Le villi.

È stata inoltre applaudita nelle eroine protagoniste di Francesca da Rimini e Manon Lescaut in nuovi allestimenti alla Scala, dove fra le altre apparizioni ricordiamo il debutto al Piermarini in Aida, parte che ha cantato più di cento volte in tutto il mondo, da Amburgo a Tokyo, São Paulo, Verona o davanti alle Piramidi di Giza. Il repertorio verdiano di Maria José Siri include più di dieci ruoli, dalle guerriere drammatico-coloratura del primo Verdi come Abigaille in Nabucco che riprende at ottobre 2021 al Teatro Petruzzelli di Bari, Lucrezia Contarini ne I due Foscari o Odabella in Attila, a titoli quali Il trovatore, Simon Boccanegra, Un ballo in maschera, La forza del destino, Don Carlo o Otello.

Un altro ruolo emblematico del repertorio di Maria José Siri è Norma di Bellini, che ha interpretato per la prima volta al Festival di Macerata, ottenendo elogi per la sua autorità artistica e  stabilendo “una connessione perfetta con i bei vecchi tempi delle autentiche personalità canore” (Concerti) e che ha ripreso nel 2020 al Teatro San Carlo di Napoli.

Nata in Uruguay da antenati di origini italiane, Maria José ha iniziato gli studi vocali all'ENAL di Montevideo, perfezionandoli al Conservatorio di Parigi e con Ileana Cotrubas a Nizza e a Vienna. Nel 2017 ha ricevuto l’Oscar della Lirica nella categoria Migliore Soprano. Ha interpretato i primi ruoli operistici sui palcoscenici del suo paese e in Argentina, debuttando poi in Europa nel 2008 nel ruolo di Leonora ne Il trovatore al Teatro Carlo Felice di Genova sotto la direzione musicale di Bruno Bartoletti.

Ottobre 2021