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La forza del destino, Liège, September 2021

 

“I ruoli principali de “La forza del destino” sono stati ben assegnati, come al solito a Liegi. La stella della serata è stata chiaramente Maria José Siri nel ruolo di Leonora - ha impressionato non solo per la sua enorme gamma di dinamiche musicale e per le sue commoventi emozioni, ma anche con le sue doti attoriali.” 
BRF  

“…cantanti di prima classe…  
…una festa musicale…  
“Maria José Siri nel ruolo di Leonora canta un “Pace, pace mio Dio” veramente bello. È tecnicamente perfetto il modo in cui riesce a rinforzare e poi assottigliare il suono”  
Deutschlandradio  

 “Con Marcelo Alvarez nel ruolo di Don Alvaro e Maria José Siri in quello di Leonora ci sono personalità sul palcoscenico che possiedono la necessaria resistenza vocale, ma che fanno anche giustizia ai passaggi delicati.”  
Aachener Zeitung  

“Maria José Siri è un soprano che può meravigliosamente … riempire con il suo suono gli spazi più vasti. Lo dimostra in modo impressionante a Liegi.”  
GrenzEcho  

“Maria José Siri riesce nel paradosso di deliziare il pubblico nell’esposizione del suo triste destino, abitando e arricchendo di sfumature le espressioni del suo bel personaggio.”  
Crescendo Magazine  

“Davvero ottima Maria José Siri nella parte di Leonora di Vargas, il soprano uruguaiano incanta sin dalla sua romanza “Me pellegrina ed orfana” all’inizio del primo atto, voce già calda sfoggia tecnica e sentitissima interpretazione: è innamorata, è tormentata, è straziata, è disperata, e il pubblico con lei, ed è il primo di una nutrita serie di applausi a scena aperta. Molto toccante anche, in particolare, la sua “La vergine degli Angeli” e “Pace, pace, mio Dio” , e splendidamente ben tenuti i suoi pianissimo.” 
Il Giornale della Musica 

“Per fortuna i cantanti,  come lasciati talora alla propria sorte, salvano la situazione. Maria José Siri nel ruolo di Leonora, metà libertaria, metà contrita, scatena letteralmente l’entusiasmo del pubblico con il suo coinvolgimento emotivo (…) il soprano abituato a scene e a teatri più ampi incanta il pubblico con la sua potenza e irresistibile presenza scenica. La sua prova culmina nella travolgente preghiera “Pace! Pace mio Dio” dell’ultimo atto, sintesi perfetta del suo approccio psicologico al ruolo e delle sue innegabili e immense qualità musicali.”  
ResMusica 

“Ma se proprio si deve tenerne uno, è a Maria José Siri che torniamo. (…) Son giunta mostra la potenza della voce di spinto del soprano, che manifesta tutta la sua foga nell’ultimo atto, per un “Pace, pace mio Dio”, la cui ultima frase tiene in un fiato superbamente filato.”  
Altamusica  

“Il pubblico è rimasto incantato dal soprano María José Siri grazie alla sua intensa espressività e alla sua ardente interpretazione della gentile Donna Leonora di Vargas. Ci riesce con il suo timbro caldo illuminato da acuti smaglianti e ben proiettati e dal suo vibrato ricco ed equilibrato. Se tutti i suoi interventi sono convincenti, la sua melodia "Pace, pace, mio Dio!" rimane come spesso accade la più scolpita nei cuori. Durante i saluti, non riesce a nascondere il suo entusiasmo di rivivere la scena e ritrovare il calore del pubblico, un entusiasmo che è anche commovente e condiviso da tutti”.  
Ôlyrix   

“…il soprano si è distinta per la sua estensione vocale e la sincerità del suo impegno, soprattutto nel quarto atto, in cui riesce a rendere un “Pace, pace, mio Dio” interiore e poi avvincente.”  
ConcertoNet  

“Maria José Siri (...) riesce ad alleggerire la linea di canto e a offrire sfumature nella grande aria del secondo atto.”  
 Forum Opéra 

“Il soprano uruguaiano Maria José Siri (…) interpreta Leonora –che fugge con l’amato Alvaro poiche lui le ha accidentalmente ucciso il padre – con grande espressione, eccellente intellegibilità e acuti entusiasmanti...”  
Opera Nederland  

“…condividiamo qui una consacrazione del soprano uruguaiano Maria José Siri che ha meravigliosamente interpretato il ruolo centrale dell’eroina Donna Leonora di Vargas in quest’opera verdiana spettacolare ed appassionante.  
Pura felicità vocale, la sua voce di soprano ampia e sontuosa ha saputo elettrizzare il pubblico di Liegi in occasione della recita della pomeridiana domenicale. Si è potuto ammirare senza riserve Maria José Siri, ospite regolare dei maggiori palcoscenici del pianeta, che ha (…I don’t know how to translate this) pienamente e senza sforzo apparente, producendo acuti di un superba stabilità. Le sue qualità di artista totalmente impiegate hanno saputo donare un bel rilievo al suo personaggio sempre più perseguitato dal destino. Poiché si può dire che più che si afferma la sua sventura, più lei diventa convincente. “I canti più belli sono quelli più disperati. E io so di immortali che sono pure lacrime…” Il suo “Pace pace mio Dio” era profondamente commovente.”  
Arts et Lettres